Figlia dei fiori

Figlia dei fiori, signore e signori,
Accogliete la diva di tutti i colori!

Lei pensa alla gioia, non è mai banale.
Odia la vita, se vien resa tale!

Novembre, 2005.

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Lettore di strada

Non so niente di quest’uomo. Quale uomo? Quello seduto, in foto, sulla sinistra. E’ un vecchietto che siede sempre lì. Almeno il giovedì, giorno in cui mi capita di passeggiare per il corso di Ancona.

Non sente la pressione del mio sguardo quando mi avvicino, passo e lo scruto anche con parecchia indiscrezione. E la motivazione credo sia perché per lui è tutto normale e più che dignitoso.
Non ho mai visto nessuno chiedere aiuto con così tanta nobiltà ed eleganza, se non quella volta che vidi quel ragazzo annaspare in smoking mentre si aggrappava ai salvagenti lanciatigli in acqua.
Il signore se ne sta seduto e legge, ogni settimana un libro diverso. Come lo so? Beh, lo scruto con parecchia indiscrezione.

Mentre gli “artisti” di strada (vale a dire quelli che si truccano di bianco e stanno immobili magari su dei trespoli nascosti nella loro manica) cercano aiuto vendendo un talento che non hanno, lui denuda la questione ai minimi termini. Non trova scuse, non cade nel ridicolo, non legge per tenere lo sguardo impegnato.

Crede in quello che fa e spero da qualche parte, qualche ragazzino lo ascolti raccontare storie, perché credo ne sappia parecchie.